LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 7, l. 69/2005

7 provvedimenti

Mandato di Arresto Europeo: Residenza non Basta a Bloccare la Consegna
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Romania nei confronti di un cittadino condannato per omicidio colposo. Il Ricorrente contestava la consegna, sostenendo che il reato di guida senza patente, che aveva causato la revoca della sospensione condizionale della pena, non fosse reato in Italia (doppia punibilità) e che la sua residenza in Italia dovesse bloccare l'esecuzione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, precisando che la doppia punibilità si valuta sul reato principale (omicidio colposo) e che la prova di una stabile residenza quinquennale, necessaria per il rifiuto della consegna, non era stata fornita.
Continua »
Mandato di arresto europeo e doping equino: ricorso respinto
L'Autorità giudiziaria straniera ha emesso un Mandato di arresto europeo contro L'Indagato per i reati di truffa, associazione a delinquere e traffico di sostanze dopanti destinate a cavalli da corsa. La Corte di Appello ha autorizzato la consegna del soggetto. L'Indagato ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, lamentando l'assenza di gravi indizi di colpevolezza e il difetto della doppia punibilità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che le recenti riforme non richiedono più la verifica dei gravi indizi per eseguire un Mandato di arresto europeo. Inoltre, le condotte contestate costituiscono reato anche in Italia ai sensi delle norme sul maltrattamento di animali. La decisione di consegna è diventata così definitiva.
Continua »
Mandato di arresto europeo: tra presunta truffa e consegna reale
L'Autorità giudiziaria austriaca ha emesso un mandato di arresto europeo nei confronti di un trasportatore accusato di truffa e appropriazione indebita per finti trasporti di alluminio con un danno superiore a 175.000 euro. La Corte d'Appello ha autorizzato la consegna all'estero dell'imputato. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata traduzione integrale degli atti, l'insussistenza della doppia incriminazione e l'omessa valutazione di documenti attestanti lo scarico della merce. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarificando che la traduzione già presente negli atti era completa e che il giudice italiano non deve valutare la gravità degli indizi di colpevolezza, compito spettante esclusivamente al giudice straniero. Di conseguenza, la consegna dell'imputato è stata confermata.
Continua »
Mandato di arresto europeo: guida alla consegna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la consegna di un cittadino straniero all'Austria in esecuzione di un Mandato di arresto europeo. Il ricorrente era accusato di truffa, rapina e falso nummario. La difesa sosteneva la grossolanità del falso e l'esistenza di motivi di rifiuto facoltativo legati alla pendenza di denunce in Italia. La Suprema Corte ha chiarito che per i reati gravi la consegna prescinde dalla doppia punibilità e che la scelta sul rifiuto facoltativo è una prerogativa esclusiva dell'autorità giudiziaria, non sindacabile se correttamente motivata.
Continua »
Mandato di arresto europeo: guida e limiti
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della consegna di un cittadino all'autorità tedesca in esecuzione di un Mandato di arresto europeo per reati di truffa. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché la rinuncia presentata non rispettava i requisiti formali e le censure relative alla mancanza di un interprete e all'assenza di videoconferenza sono risultate infondate. La Corte ha inoltre chiarito che la mancanza di querela in Italia non osta alla consegna se il fatto è previsto come reato in entrambi gli Stati.
Continua »
Mandato di arresto europeo: la questione dell’apolide
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso contro la consegna di un individuo alla Germania, in base a un mandato di arresto europeo per truffe commesse in Italia e Francia. La Corte ha confermato la consegna per i reati commessi in Italia, ma ha annullato la decisione per il reato avvenuto in Francia. La ragione è che il giudice di merito non ha correttamente accertato se l'imputato fosse "apolide" (stateless), uno status che, equiparandolo a un cittadino italiano, è decisivo per stabilire se l'Italia possa rifiutare la consegna per reati commessi all'estero.
Continua »
Mandato d’Arresto Europeo: cosa succede se cambia?
Un cittadino doveva essere consegnato alla Romania sulla base di un Mandato d'Arresto Europeo per reati di guida. Dopo la decisione della Corte d'Appello italiana, la Romania ha emesso un nuovo mandato in sostituzione del precedente. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che un nuovo Mandato d'Arresto Europeo, se emesso dopo la decisione di merito, invalida la procedura, che deve essere riesaminata dalla Corte d'Appello competente.
Continua »