La Corte di Cassazione ha confermato un avviso di pagamento milionario per accise evase su prodotti petroliferi. Una società, operante come deposito fiscale, simulava il trasferimento di carburante a un altro deposito per non pagare le imposte, vendendolo in realtà 'in nero'. La sentenza stabilisce un principio chiave sulla responsabilità solidale per evasione accise. La società risponde a titolo di responsabilità oggettiva, legata al rischio della sua attività. L'amministratore, invece, è responsabile personalmente non per il suo ruolo, ma per aver partecipato attivamente e consapevolmente alla frode. Entrambi sono quindi tenuti a pagare l'intero debito fiscale.
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