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Art. 7 d.l. 23 ottobre 2018, n. 119

7 provvedimenti

Definizione Agevolata: L’Estinzione del Processo Tributario che chiude il contenzioso
Un Commerciante ha contestato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate per imposte non dichiarate. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, il Commerciante ha aderito alla procedura di definizione agevolata, versando la prima rata. Poiché nessuna delle parti ha chiesto la prosecuzione del processo entro il termine previsto dalla legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo tributario. Le spese processuali sono rimaste a carico della parte che le ha anticipate, confermando l'importanza delle scadenze procedurali nella gestione della definizione agevolata.
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Definizione agevolata tributaria: lite chiusa con Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un contribuente maggiori imposte su una plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile. A seguito di un riesame in autotutela parziale da parte dell'ufficio, la controversia è proseguita nei gradi di merito fino alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha formalizzato l'adesione alla definizione agevolata tributaria prevista dalla legge e ha versato integralmente le somme dovute. L'amministrazione finanziaria ha quindi depositato apposita istanza di estinzione del processo. I giudici supremi hanno dichiarato estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate ed escludendo l'obbligo di versamento del doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata della controversia: stop alla lite fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una contribuente maggiori ricavi e costi non inerenti relativi a IRPEF, IRAP e IVA. La lite è giunta fino alla Corte di Cassazione dopo decisioni parzialmente favorevoli all'amministrazione finanziaria nei primi gradi di giudizio. Durante il ricorso, la contribuente ha presentato formale domanda di definizione agevolata della controversia per sanare il debito fiscale. L'amministrazione finanziaria ha confermato la regolarità della procedura e ha chiesto la chiusura della lite. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere. I giudici hanno posto le spese a carico di chi le ha anticipate ed escluso il pagamento del doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata delle liti: l’Azienda paga e chiude il caso
Un'azienda riceve tre avvisi di accertamento per maggiori imposte (IRES, IRAP, IVA) a causa della presunta omessa tenuta delle scritture di magazzino. Durante il contenzioso, l'azienda aderisce alla **definizione agevolata delle liti**, una procedura che consente di chiudere le pendenze con il Fisco. Presentando la domanda e pagando la prima rata, l'azienda perfeziona la procedura. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'avvenuta sanatoria, non entra nel merito della questione originale e dichiara l'estinzione del giudizio. La lite si conclude così senza un vincitore né un vinto, ma con la chiusura definitiva del contenzioso.
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Definizione agevolata lite: estinzione processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario avviato dall'Agenzia delle Entrate contro un'associazione sportiva e i suoi soci. La causa si è conclusa non con una sentenza nel merito, ma a seguito dell'adesione dell'associazione alla definizione agevolata della lite. Poiché la procedura di definizione è stata completata correttamente e non vi è stato alcun diniego da parte dell'amministrazione finanziaria, la Corte ha estinto il giudizio, estendendo gli effetti benefici anche ai soci coobbligati.
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Accertamento induttivo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2752/2023, ha stabilito che l'accertamento induttivo da parte dell'Agenzia delle Entrate è pienamente legittimo qualora la contabilità di un'impresa sia inattendibile, in particolare a causa della mancata o irregolare tenuta dell'inventario e della contabilità di magazzino. La Corte ha chiarito che tale mancanza è di per sé sufficiente a giustificare la ricostruzione del reddito basata su presunzioni, anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Il caso riguardava una società alimentare e i suoi soci, ma il processo è stato dichiarato estinto per la società e un socio che avevano aderito a una definizione agevolata, proseguendo solo nei confronti dell'altro socio.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino in Cassazione, ha aderito a una procedura di definizione agevolata. Avendo completato i pagamenti e non essendo stata presentata istanza di trattazione, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla lite.
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