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Art. 7 Codice del processo amministrativo

6 provvedimenti

Risarcimento danni da errore della Pubblica Amministrazione
Un'azienda alimentare ha richiesto il risarcimento danni da errore della Pubblica Amministrazione a seguito di un'errata analisi sul livello di diossina in una partita di uova, che aveva portato al sequestro del prodotto. I giudici di merito hanno dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario a favore di quello amministrativo. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità della questione di giurisdizione, ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'assegnazione alle Sezioni Unite, le quali dovranno stabilire in via definitiva quale giudice sia competente a decidere sulla richiesta di risarcimento.
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Lesione dell’affidamento: Comune annulla permesso, decide il Giudice Civile
Un'impresa edile chiede il risarcimento dei danni a un Comune dopo aver iniziato a costruire sulla base di permessi di costruire che lo stesso Comune ha poi annullato. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite stabilisce un principio fondamentale: la domanda di risarcimento per la lesione dell'affidamento rientra nella giurisdizione del Giudice Ordinario (civile) e non di quello Amministrativo. Il danno, infatti, non deriva direttamente dall'esercizio del potere pubblico, ma dalla violazione dei principi di correttezza e buona fede da parte dell'Amministrazione, che ha indotto il privato a sostenere spese inutili. La lesione dell'affidamento è quindi considerata un diritto soggettivo, la cui tutela spetta al giudice civile.
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Fondo Salva Opere: azioni al posto dei soldi? Decide il Giudice Ordinario
Due società subappaltatrici, inizialmente ammesse al 'Fondo Salva Opere', vengono escluse dal Ministero perché ritenute già soddisfatte tramite l'assegnazione di azioni dell'appaltatore principale in crisi. Le società contestano la decisione, sostenendo che spetti al giudice amministrativo valutarla. La Corte di Cassazione, invece, stabilisce la giurisdizione del giudice ordinario. Il principio sancito è chiaro: quando la Pubblica Amministrazione non esercita un potere di scelta, ma si limita a verificare l'esistenza di requisiti oggettivi previsti dalla legge (come un credito non pagato), la posizione del privato è un diritto soggettivo. Di conseguenza, la competenza a decidere la controversia appartiene al giudice ordinario.
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Fondo Salva Opere: il Ministero revoca, ma la giurisdizione è civile
Una società subappaltatrice, esclusa dal 'Fondo Salva Opere' dal Ministero, ha dato il via a una causa sul corretto giudice competente. Il Ministero aveva revocato l'ammissione ritenendo il credito della società già soddisfatto. La Corte di Cassazione ha risolto la questione sul riparto di giurisdizione del Fondo Salva Opere, stabilendo che la competenza è del giudice ordinario. La decisione del Ministero, infatti, non deriva da un potere discrezionale, ma da una mera verifica dei requisiti di legge. Di conseguenza, la posizione della società è un diritto soggettivo (il diritto al pagamento) e non un interesse legittimo, radicando la controversia nella giurisdizione civile.
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Permesso Annullato: Sì al Risarcimento Danno da Affidamento
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la richiesta di risarcimento danni contro un Comune per aver rilasciato un permesso di costruire poi annullato dal giudice amministrativo rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Il cittadino che ha subito un danno per aver confidato in buona fede nella validità del permesso non lamenta un cattivo esercizio del potere amministrativo, ma la violazione del principio generale di correttezza. La sua pretesa si fonda sulla lesione di un diritto soggettivo, ovvero il diritto a non vedere tradito il proprio legittimo affidamento. Pertanto, la competenza a decidere sul risarcimento danno da lesione dell'affidamento è del tribunale civile.
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Compensi avvocati enti pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5457/2025, ha rigettato il ricorso di una legale contro un Comune in materia di compensi avvocati enti pubblici. La Corte ha stabilito che la determinazione del fondo per tali compensi è un atto discrezionale dell'amministrazione, e le relative controversie rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, non di quello ordinario, trattandosi di interesse legittimo e non di diritto soggettivo.
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