La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26433/2025, interviene su un conflitto di competenza in materia di esecuzione pene sostitutive, nate dalla riforma Cartabia. La Corte ha stabilito che il Magistrato di Sorveglianza è l'unico organo competente a gestire la fase esecutiva di tali pene, come la detenzione domiciliare. Il ruolo del Pubblico Ministero è limitato alla sola trasmissione della sentenza. L'ordine del Magistrato che imponeva al PM di emettere l'ordine di esecuzione è stato dichiarato 'atto abnorme' in quanto creava una stasi procedimentale insuperabile.
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