La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5523/2025, ha stabilito che un dirigente medico non ha diritto a un compenso extra per le ore lavorate in più a causa di un errato calcolo del debito orario da parte dell'Azienda Sanitaria. La Suprema Corte chiarisce che la retribuzione del dirigente medico è onnicomprensiva e non oraria. L'eventuale lavoro eccedente non dà diritto a una maggiore retribuzione, ma può, al più, fondare un'azione di risarcimento del danno alla salute o al riposo, che deve però essere specificamente provato. La Corte ha così cassato la sentenza d'appello che aveva dato ragione al medico, rigettando la sua domanda originaria.
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