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Art. 643 Codice di Procedura Civile

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44 provvedimenti

Esigibilità del credito: appalti e perizia di variante
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un consorzio edile, confermando che l'esigibilità del credito per lavori extra-contratto sorge solo con l'approvazione formale della perizia di variante da parte della stazione appaltante, e non al momento della loro esecuzione. La domanda di pagamento, presentata prima di tale approvazione, è stata ritenuta prematura. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibili altri motivi del ricorso per carenza di specificità e mancato rispetto dell'onere della prova.
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Imposta di registro enunciazione: no tax sul mandato
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro per enunciazione non è dovuta sul contratto di mandato professionale quando un decreto ingiuntivo per il recupero dei crediti si limita a farne un presupposto logico implicito. Per la tassazione, è necessario un richiamo esplicito e dettagliato agli elementi costitutivi dell'accordo, che lo rendano identificabile come un atto a sé stante.
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Sconto in fattura: contratto verbale e onere della prova
Il Tribunale di Firenze ha revocato due decreti ingiuntivi emessi a favore di un'impresa edile. La controversia riguardava dei lavori di ristrutturazione per i quali i committenti sostenevano di aver pattuito verbalmente uno "sconto in fattura" del 50%, mai applicato dall'impresa. Basandosi su prove testimoniali, in particolare quella di un direttore di banca, il giudice ha ritenuto provato l'accordo verbale. Ha inoltre constatato l'inadempimento dell'impresa, che aveva abbandonato il cantiere, e l'ha condannata a risarcire parte dei danni subiti dai committenti. La sentenza chiarisce la validità dei patti verbali nel contratto di appalto e l'onere della prova in caso di opposizione a decreto ingiuntivo.
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Opposizione a decreto ingiuntivo e onere della prova
Una sentenza del Tribunale di Firenze analizza un caso di opposizione a decreto ingiuntivo per una fornitura di capi di abbigliamento. Il Giudice ha rigettato l'opposizione, confermando il decreto. La decisione si fonda sull'inversione dell'onere della prova, per cui il creditore (opposto) ha dimostrato il proprio credito, mentre il debitore (opponente) non ha provato fatti estintivi, come la restituzione totale della merce. Viene inoltre sottolineata l'importanza della partecipazione effettiva alla mediazione obbligatoria, la cui assenza ingiustificata è stata valutata negativamente dal Tribunale.
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