La Corte di Cassazione respinge il ricorso di una società di gestione crediti, confermando la decisione della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva ritenuto tempestiva un'opposizione a decreto ingiuntivo, nonostante un ritardo nella notifica, e aveva accolto la tesi della liberazione del fideiussore. La Banca, concedendo nuovo credito a una società debitrice pur consapevole del suo peggioramento finanziario e senza informare la garante (ex coniuge dell'amministratore), ha violato l'art. 1956 c.c., liberandola dall'obbligazione.
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