La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31840/2023, ha stabilito un principio fondamentale sul divieto di reformatio in peius. Nel caso di un uomo condannato per violenza sessuale su minore, la Corte ha annullato l'aumento della durata di una misura di sicurezza imposto dalla Corte d'Appello in sede di rinvio. La Cassazione ha chiarito che, se l'appello è proposto solo dall'imputato, il nuovo giudizio non può portare a una sanzione, inclusa la misura di sicurezza, più grave di quella decisa nella sentenza annullata, respingendo invece gli altri motivi di ricorso relativi alla valutazione della prova.
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