La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 527/2026, ha stabilito un principio fondamentale riguardo al reato abrogato. Quando un fatto, originariamente previsto come reato, viene depenalizzato e trasformato in illecito civile, il giudice dell'impugnazione penale deve revocare non solo la condanna penale ma anche le statuizioni civili, come il risarcimento del danno. Nel caso specifico, un imputato era stato condannato in appello per un reato poi abrogato (art. 627 c.p.), ma la corte territoriale aveva confermato l'obbligo di risarcire la parte civile. La Cassazione ha annullato tale decisione, specificando che la parte danneggiata dovrà iniziare una nuova causa in sede civile per ottenere il risarcimento.
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