Il Condannato, precedentemente sanzionato per guida sotto l'effetto di stupefacenti, ha presentato una richiesta di rescissione del giudicato per contestare la condanna emessa in sua assenza. La Corte d'Appello ha trasmesso gli atti alla Corte di Cassazione, ritenendola competente in base alla vecchia normativa. Tuttavia, la Suprema Corte ha chiarito che, in caso di successione di leggi nel tempo senza norme transitorie, la disciplina applicabile è quella vigente al momento del deposito della richiesta. Poiché l'istanza è stata presentata nel 2020, sotto la vigenza della riforma del 2017 che attribuisce la competenza alla Corte d'Appello, la Cassazione ha dichiarato la propria incompetenza e ha restituito gli atti alla Corte d'Appello di Roma per la decisione sul merito.
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