Un uomo, già noto alla giustizia, commette un furto con strappo ai danni di un turista in una stazione, di notte. La sua condanna viene impugnata fino in Cassazione. I giudici supremi, però, dichiarano il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla manifesta pericolosità sociale e recidiva dell'imputato, evidenziata non solo dal reato e dai precedenti, ma anche dal suo 'sostanziale rifiuto di integrarsi'. La sentenza stabilisce che un appello con motivi generici non può superare una valutazione così negativa della personalità del reo, che viene quindi condannato in via definitiva e al pagamento di un'ulteriore sanzione.
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