La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato non per l'accertamento della colpevolezza, ma per un errore nel calcolo della pena. Il Tribunale aveva concesso le attenuanti generiche, applicando una pena di due anni, inferiore al minimo legale consentito. Il Procuratore Generale ha fatto ricorso, sostenendo la violazione della legge. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che, anche con la massima riduzione per le attenuanti, la pena non poteva scendere sotto i due anni e otto mesi. La sentenza è stata quindi annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio, con rinvio al Tribunale per un nuovo e corretto calcolo della pena.
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