LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 62-sexies, comma 3, d.l. 30 agosto 1993, n. 331

0 provvedimenti

Accertamento Analitico-Induttivo: Fisco sconfitto, tassista vince in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un Lavoratore un maggiore reddito per l'anno 2003, basandosi su un accertamento analitico-induttivo. L'Agenzia aveva ritenuto i ricavi dichiarati dal Lavoratore, un tassista, poco credibili, nonostante la regolarità contabile. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'accertamento, giudicando le presunzioni dell'Agenzia prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia, confermando la decisione della Commissione Regionale. L'Agenzia è stata condannata a pagare le spese legali del Lavoratore.
Continua »
Accertamento Induttivo: Valori OMI e Prezzi di Vendita, la Cassazione decide
Un contribuente ha venduto dieci appartamenti, ma l'Agenzia delle Entrate ha contestato i prezzi dichiarati. L'Agenzia ha emesso un avviso di accertamento induttivo, ritenendo che i ricavi fossero maggiori rispetto a quanto dichiarato, basandosi sullo scostamento tra i prezzi di vendita e i valori OMI. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato l'accertamento. Il contribuente ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo l'illegittimità dell'accertamento basato solo sui valori OMI. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che l'accertamento induttivo è valido se lo scostamento è supportato da ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti. Il contribuente deve pagare le spese.
Continua »
Studi di settore e crisi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente che contestava un avviso di accertamento basato sugli studi di settore, sostenendo che la propria azienda versasse in una grave crisi economica. La Corte ha stabilito che né la crisi aziendale né la regolarità formale della contabilità sono sufficienti, da sole, a rendere illegittimo l'accertamento, specialmente in presenza di una 'grave incongruenza' tra i ricavi dichiarati e quelli desumibili dagli standard. È stato inoltre negato che una sentenza favorevole relativa a un'annualità precedente potesse avere effetto di giudicato automatico per l'anno successivo.
Continua »
Accertamento studi di settore: la grave incongruenza
Una società ha impugnato un avviso di accertamento basato sugli studi di settore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che l'accertamento studi di settore richiede una 'grave incongruenza' tra il dichiarato e il presunto. Una volta dimostrata tale incongruenza, spetta al contribuente fornire la prova contraria per giustificare lo scostamento, senza che l'Agenzia delle Entrate debba fornire ulteriori elementi presuntivi.
Continua »
Accertamento induttivo: oltre gli studi di settore
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento induttivo a carico di un'impresa. La decisione non si basava solo sullo scostamento dagli studi di settore, ma su gravi indizi come spese per dipendenti superiori al reddito dichiarato e l'aumento sproporzionato del magazzino. Il ricorso del contribuente, che contestava solo gli studi di settore, è stato rigettato perché non affrontava l'intera base probatoria della decisione.
Continua »