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Art. 61 TUIR

8 provvedimenti

Svalutazione delle partecipazioni: scontro tra Fisco e imprese
Una società per azioni ha impugnato alcuni avvisi di accertamento relativi a IRES e IRAP. Il contrasto principale riguardava la svalutazione delle partecipazioni detenute in una società non quotata, acquistate in più anni. L'Agenzia delle Entrate contestava il metodo di calcolo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che, in caso di acquisti scaglionati nel tempo, il calcolo della svalutazione deve seguire il criterio della stratificazione per anno di acquisizione. Inoltre, la Corte ha accolto parzialmente i ricorsi del Fisco, confermando che gli accantonamenti per il patto di non concorrenza non sono deducibili e che la decisione precedente sugli interessi passivi mancava di una motivazione reale. La causa è stata rinviata per un nuovo giudizio.
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Accertamento induttivo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2752/2023, ha stabilito che l'accertamento induttivo da parte dell'Agenzia delle Entrate è pienamente legittimo qualora la contabilità di un'impresa sia inattendibile, in particolare a causa della mancata o irregolare tenuta dell'inventario e della contabilità di magazzino. La Corte ha chiarito che tale mancanza è di per sé sufficiente a giustificare la ricostruzione del reddito basata su presunzioni, anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Il caso riguardava una società alimentare e i suoi soci, ma il processo è stato dichiarato estinto per la società e un socio che avevano aderito a una definizione agevolata, proseguendo solo nei confronti dell'altro socio.
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Giurisdizione contributi fondo perduto: decide l’ordinario
A seguito di un conflitto tra giudice tributario e ordinario, la Corte di Cassazione, richiamando una sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito la giurisdizione sui contributi a fondo perduto. Poiché tali contributi sono aiuti economici e non benefici fiscali, le controversie relative alla loro revoca o recupero spettano alla competenza del giudice ordinario e non a quello tributario.
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Deducibilità costi: onere della prova sul contribuente
Una società ha impugnato avvisi di accertamento relativi alla deducibilità di costi fatturati da una controllata, canoni di leasing e spese pubblicitarie. La Corte di Cassazione ha confermato che per la deducibilità costi l'onere della prova grava sul contribuente, che deve fornire documentazione specifica e non generica. Ha però accolto i ricorsi sulla competenza dei canoni di leasing e delle spese pubblicitarie, e ha annullato la sentenza sulle sanzioni per un vizio formale.
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Deducibilità interessi passivi e anti-economicità
Una holding contesta il diniego di deducibilità degli interessi passivi su finanziamenti infragruppo, considerati anti-economici dall'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità di un giudizio di inerenza per la deducibilità degli interessi passivi e sul rilievo dell'anti-economicità, ha rinviato la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora risolvere il merito della questione.
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Deducibilità interessi passivi: la Cassazione fa il punto
Una holding si è vista negare la deducibilità degli interessi passivi su finanziamenti infragruppo, ritenuti dall'Agenzia delle Entrate anti-economici e non inerenti all'attività. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato un contrasto giurisprudenziale sulla questione, in particolare riguardo l'applicabilità del principio di inerenza a tali costi. Data la rilevanza del tema, ha rimesso la decisione a una pubblica udienza per definire un orientamento consolidato.
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Interessi passivi: deducibilità tra inerenza e antieconomicità
Una holding ha contestato il diniego dell'Amministrazione Finanziaria alla deduzione degli interessi passivi su finanziamenti infragruppo, giudicati anti-economici. La Corte di Cassazione, evidenziando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità del requisito di inerenza e sulla rilevanza dell'antieconomicità, ha rimesso la causa in pubblica udienza per una decisione di principio.
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Deducibilità interessi passivi: la Cassazione decide
Una holding si è vista negare la deducibilità degli interessi passivi su finanziamenti infragruppo perché l'Agenzia delle Entrate ha ritenuto le operazioni anti-economiche. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla materia e la particolare rilevanza delle questioni, non ha emesso una decisione finale. Con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per definire in modo chiaro i limiti del sindacato del Fisco sulle scelte imprenditoriali e l'applicazione del principio di inerenza alla deducibilità interessi passivi.
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