La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2752/2023, ha stabilito che l'accertamento induttivo da parte dell'Agenzia delle Entrate è pienamente legittimo qualora la contabilità di un'impresa sia inattendibile, in particolare a causa della mancata o irregolare tenuta dell'inventario e della contabilità di magazzino. La Corte ha chiarito che tale mancanza è di per sé sufficiente a giustificare la ricostruzione del reddito basata su presunzioni, anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza. Il caso riguardava una società alimentare e i suoi soci, ma il processo è stato dichiarato estinto per la società e un socio che avevano aderito a una definizione agevolata, proseguendo solo nei confronti dell'altro socio.
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