La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32161/2025, interviene su un complesso caso di violenza sessuale aggravata ai danni di una minore. Pur confermando la responsabilità penale dell'imputato, la Corte annulla senza rinvio la sentenza d'appello nella parte relativa alla pena. La decisione si fonda sul principio del divieto di reformatio in peius, poiché in un precedente giudizio di rinvio erano state concesse le attenuanti generiche e solo l'imputato aveva proposto ricorso. Tale concessione era quindi diventata definitiva (giudicato parziale), impedendo al successivo giudice di peggiorare la pena rimuovendole.
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