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art. 60 d.P.R. n. 633 del 1972

5 provvedimenti

Cuneo fiscale IRAP: la differenza tra appalto e concessione
Una società di gestione rifiuti si è vista negare la riduzione del cuneo fiscale IRAP. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, chiarendo che un contratto remunerato da un ente pubblico costituisce un appalto e non una concessione, garantendo così il diritto al beneficio fiscale. La Corte ha inoltre respinto le contestazioni dell'Agenzia delle Entrate sulla deducibilità delle svalutazioni su crediti ceduti pro solvendo e dell'IVA versata a seguito di accertamento.
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Controllo automatizzato: quando è legittimo?
Una società di trasporti ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito di un controllo automatizzato per il recupero di IRES e crediti d'imposta. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di merito, ha stabilito la legittimità della procedura di controllo automatizzato anche per disconoscere crediti, a patto che l'irregolarità emerga direttamente dai dati presenti in dichiarazione, senza necessità di valutazioni discrezionali. La Corte ha chiarito che spetta al contribuente l'onere di provare l'eventuale errore nei dati dichiarati.
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Rimborso IVA splafonamento: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5778/2024, ha stabilito che un'azienda, qualificata come esportatore abituale, ha diritto al rimborso dell'IVA versata a seguito di un accertamento per superamento del plafond (splafonamento). Una volta che l'imposta, le sanzioni e gli interessi sono stati pagati, negare il recupero dell'IVA costituirebbe una sanzione impropria e violerebbe il principio fondamentale di neutralità dell'imposta, che mira a tassare solo il consumo finale e non le imprese. La Corte ha chiarito che il pagamento sana l'irregolarità e ripristina il diritto del contribuente a detrarre o chiedere a rimborso l'IVA.
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IVA indetraibile da frode: non è costo deducibile
Una società, dopo aver definito con l'Agenzia delle Entrate la propria posizione su IVA non detraibile per operazioni fraudolente, ha tentato di dedurre tale importo come costo d'impresa ai fini IRES e IRAP. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'IVA indetraibile derivante da operazioni illecite, di cui il contribuente era consapevole, non possiede il requisito di inerenza all'attività produttiva e non può quindi essere considerata un costo deducibile.
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IVA importazione Turchia: Cassazione annulla sequestro
Un'imbarcazione importata dalla Turchia era stata sequestrata per presunta evasione dell'IVA all'importazione. La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro, chiarendo che in virtù dell'unione doganale UE-Turchia, i beni accompagnati da certificato A.TR sono considerati in libera circolazione e non sono soggetti a IVA all'importazione (un "diritto di confine"), ma solo all'IVA interna al momento dell'effettivo consumo. La decisione si fonda sulla distinzione cruciale tra le due tipologie di imposta nel contesto specifico delle merci provenienti dal territorio dell'unione doganale.
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