Un contribuente impugna un'intimazione di pagamento del 2017, sostenendo che il debito, risalente agli anni '90, fosse prescritto. L'Agenzia della Riscossione dimostra però di aver notificato una precedente intimazione nel 2012, mai contestata. La Cassazione stabilisce un principio fondamentale: l'intimazione di pagamento non impugnata 'cristallizza' il debito. Questo significa che il contribuente perde il diritto di contestare vizi precedenti, come la prescrizione. La mancata opposizione all'atto del 2012 ha reso la pretesa fiscale definitiva, precludendo ogni successiva eccezione. La Corte accoglie quindi il ricorso dell'Agenzia, condannando il contribuente.
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