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Art. 60, comma 1, lett. e), d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

7 provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La sentenza stabilisce che l'impugnazione estratto di ruolo non è un'azione sempre disponibile, ma richiede la prova di un pregiudizio concreto e attuale per il contribuente, non essendo sufficiente la sola presunta mancata notifica della cartella.
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Notifica atti tributari: sede legale o residenza?
Una società impugna un'ipoteca sostenendo vizi nella notifica atti tributari prodromici. La Cassazione chiarisce che la notifica alla sede legale è valida, anche se il legale rappresentante risiede in un altro comune. La Corte accoglie parzialmente il ricorso, dichiarando la cessazione della materia del contendere solo per le cartelle esattoriali che erano state annullate dall'ente impositore.
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Notifica nulla: quando l’atto non ricevuto è invalido
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica di un avviso di accertamento è nulla se la raccomandata informativa, richiesta dall'art. 140 c.p.c., non viene ricevuta dal contribuente. Nel caso specifico, la lettera era tornata al mittente con la dicitura 'sconosciuto all'indirizzo'. Questa notifica nulla ha comportato l'annullamento della successiva cartella di pagamento, poiché l'ente impositore non aveva rispettato i termini di decadenza per la riscossione del credito.
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Notifica irreperibilità assoluta: quando è nulla?
Un contribuente impugna un avviso di accertamento, ma il suo ricorso viene giudicato tardivo. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14990/2025, ribalta la decisione, chiarendo che la notifica per irreperibilità assoluta è nulla se il messo notificatore non documenta dettagliatamente le ricerche effettuate per rintracciare il destinatario. L'uso di moduli prestampati con diciture generiche non prova l'effettiva ricerca e invalida la notifica, rendendo tempestivo il ricorso del contribuente.
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Notifica irreperibilità assoluta: quando è nulla?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14993/2025, ha stabilito che la notifica di un avviso di accertamento per irreperibilità assoluta è nulla se il messo notificatore non documenta specificamente le ricerche effettuate per rintracciare il contribuente. La semplice dicitura 'sconosciuto' su un modulo prestampato non è sufficiente a provare la regolarità della procedura. Di conseguenza, il ricorso del contribuente, che era stato considerato tardivo, è stato ritenuto tempestivo a causa dell'inesistenza della notifica.
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Cartella di pagamento non notificata: quando si può fare ricorso?
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento non notificata, di cui era venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge in modo retroattivo, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione è possibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale dalla mancata notifica, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto. In assenza di tale prova, l'interesse ad agire non sussiste.
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Notifica irreperibilità assoluta: limiti del notificatore
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento sostenendo la nullità della notifica della cartella esattoriale presupposta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che in caso di notifica per irreperibilità assoluta, il messo notificatore non è tenuto a compiere ricerche complesse, come la consultazione di albi professionali, per individuare un eventuale domicilio alternativo del destinatario. La diligenza richiesta si limita alle verifiche ordinarie presso l'ultimo indirizzo conosciuto e l'anagrafe comunale.
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