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Art. 6 Trattato sull'Unione Europea

6 provvedimenti

Indennità di esproprio: 1,54€ contro 20,50€, vince il mercato
Un Comune espropria un terreno per un'opera pubblica e liquida al proprietario un'indennità irrisoria (1,54 €/mq), basandosi su un rigido indice di edificabilità. Il proprietario si oppone, citando anche una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo su un caso simile che aveva stabilito un valore di 20,50 €/mq. La Cassazione gli dà ragione, affermando che l'indennità di esproprio non può basarsi su criteri astratti che portano a risultati simbolici. Il calcolo deve sempre partire dal valore reale di mercato del bene per garantire un serio ristoro e non violare il diritto di proprietà. La sentenza viene annullata.
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Ricorso inammissibile: quando si contesta il fatto
Un cliente ha presentato ricorso contro la propria banca per la gestione di titoli e garanzie. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che i motivi presentati non denunciavano reali violazioni di legge, ma tentavano di ottenere una nuova valutazione dei fatti già decisi nei gradi di merito. La sentenza ribadisce i limiti del giudizio di legittimità, che non può trasformarsi in un terzo grado di giudizio sui fatti della causa.
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Rimedi preventivi: quando chiedere il rito sommario
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34188/2024, ha chiarito i termini per l'utilizzo dei rimedi preventivi volti ad accelerare i processi civili. È stato stabilito che la richiesta di passaggio dal rito ordinario a quello sommario deve essere presentata entro la conclusione dell'udienza di trattazione. Un cittadino si è visto negare il risarcimento per l'eccessiva durata di un processo perché la sua richiesta di cambio rito, pur essendo uno dei rimedi preventivi previsti, è stata depositata dopo tale udienza, risultando quindi tardiva.
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Rimedio preventivo Legge Pinto: obbligo e validità
Una cittadina ha richiesto un indennizzo per l'eccessiva durata di un processo davanti al Giudice di Pace. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, confermando che il mancato utilizzo del rimedio preventivo Legge Pinto, ovvero la formale istanza di decisione orale, rende la richiesta di indennizzo inammissibile. La Corte ha ribadito la piena validità e l'importanza di questi strumenti per accelerare la giustizia.
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Mandato di arresto europeo: onere della prova
Un soggetto richiesto in consegna dalla Germania tramite mandato di arresto europeo si opponeva, lamentando il rischio di trattamenti inumani nelle carceri tedesche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che, in tema di mandato di arresto europeo, spetta al ricorrente l'onere di fornire prove concrete e specifiche sul rischio sistemico delle condizioni detentive. Una generica doglianza non è sufficiente a obbligare il giudice a richiedere informazioni allo Stato emittente.
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Errore procedurale: processo salvo nonostante assenza
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione che dichiarava estinto un processo a causa dell'assenza delle parti in udienza. A fronte di un errore procedurale e di un ordine del giudice ritenuto ambiguo, la Suprema Corte ha stabilito che la manifesta volontà di una parte di proseguire la causa, dimostrata dal deposito di note scritte, prevale sul formalismo, salvaguardando il diritto a una decisione nel merito.
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