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Art. 6-ter legge n. 401 del 1989

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Rescissione del giudicato: la sospensione feriale vale
Un cittadino straniero, condannato in sua assenza e ignaro della sentenza, viene arrestato in Italia. Propone istanza di rescissione del giudicato, ma la Corte d'Appello la dichiara tardiva. La Cassazione annulla la decisione, stabilendo che il termine di 30 giorni per l'istanza è soggetto alla sospensione feriale dei termini (1-31 agosto), rendendo la richiesta tempestiva. Il caso riguarda quindi l'applicazione della sospensione feriale all'istituto della rescissione del giudicato.
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Pericolo concreto stadio: quando i fumogeni sono reato
Un tifoso è stato condannato per aver acceso fumogeni durante una partita. In seguito al suo ricorso, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna, specificando che il reato di pericolo concreto stadio si configura quando l'uso di articoli pirotecnici avviene in un'area affollata, creando un rischio effettivo per gli altri spettatori. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il motivo relativo alla mancata concessione della sospensione condizionale della pena, poiché non era stata richiesta esplicitamente nel precedente grado di giudizio.
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DASPO per furto in autogrill: quando è legittimo?
Un tifoso, di ritorno da una trasferta, commette un furto in un'area di servizio autostradale insieme ad altri sostenitori. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del DASPO emesso nei suoi confronti, stabilendo che il reato, seppur apparentemente minore e non violento, era direttamente collegato alla manifestazione sportiva. La decisione chiarisce che il contesto di gruppo e l'azione collettiva creano quel nesso causale sufficiente a giustificare la misura di prevenzione, anche per fatti avvenuti lontano dallo stadio.
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Appello tardivo: onere della prova e conseguenze
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso a causa di un appello tardivo. La sentenza sottolinea che spetta alla parte che impugna l'onere di provare l'avvenuta e tempestiva trasmissione telematica dell'atto. In assenza di tale prova, il deposito cartaceo fuori termine determina l'inammissibilità e la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: limiti all’appello del patteggiamento
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento. Il ricorso era stato presentato personalmente dall'imputato e sollevava motivi non consentiti dalla legge, relativi al trattamento sanzionatorio. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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