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Art. 6 del decreto legge n. 193 del 2016

7 provvedimenti

Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una associazione sportiva, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata, saldando il proprio debito. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, poiché la lite non aveva più ragione di esistere.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una società impugna una cartella esattoriale per imposte e sanzioni. Durante il processo in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata e salda il debito in forma ridotta. La Corte Suprema, di conseguenza, dichiara estinto il giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando che l'adesione alla sanatoria fiscale chiude definitivamente la lite.
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Definizione Agevolata: estinzione del giudizio
Una società aveva impugnato un avviso di accertamento per una detrazione IVA non riconosciuta. Durante il giudizio in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge. La Corte ha dichiarato estinto il procedimento, stabilendo che tale adesione equivale a una rinuncia inequivocabile al ricorso, rendendo superflua una successiva dichiarazione formale.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Un'imprenditrice contesta un avviso di accertamento basato su una maggiore percentuale di ricarico applicata dall'Agenzia delle Entrate. Dopo due gradi di giudizio, il caso giunge in Cassazione. Tuttavia, la Suprema Corte non decide nel merito della questione, ma dichiara l'estinzione del giudizio. La ragione risiede nel fatto che la contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle pendenze tributarie, una procedura che, secondo la Corte, implica una rinuncia inequivocabile al ricorso pendente, chiudendo così la controversia.
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Definizione agevolata estingue il giudizio tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un accertamento su una maggiore percentuale di ricarico applicata a un distributore di carburante. La decisione non è entrata nel merito della controversia, ma ha preso atto dell'adesione della contribuente alla definizione agevolata, interpretandola come una rinuncia inequivocabile al ricorso pendente.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di IVA, ha aderito a una definizione agevolata delle pendenze tributarie. Tale adesione, che implica la rinuncia al contenzioso, ha portato la Corte di Cassazione a dichiarare l'estinzione del giudizio. La Corte ha chiarito che l'attestazione di ammissione alla procedura di definizione agevolata costituisce una rinuncia inequivocabile al ricorso, determinando la fine del processo.
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Definizione agevolata: la Cassazione ordina verifiche
Una società e i suoi soci, dopo aver impugnato degli avvisi di accertamento fiscale, hanno richiesto in Cassazione la chiusura del caso per avvenuta definizione agevolata. La Corte Suprema, tuttavia, ha riscontrato che la documentazione prodotta non provava il pagamento integrale del debito. Di conseguenza, con ordinanza interlocutoria, ha disposto un rinvio per acquisire ulteriori informazioni sul perfezionamento della procedura di definizione agevolata, sospendendo di fatto la decisione finale.
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