LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 6 d.lgs. 257/91

0 provvedimenti

Remunerazione medici specializzandi: no adeguamento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2060/2026, ha respinto il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata 'adeguata remunerazione' e il mancato adeguamento inflazionistico della loro borsa di studio durante la specializzazione post-1991. La Corte ha stabilito che la normativa europea non imponeva un importo specifico e che le leggi nazionali avevano legittimamente bloccato gli adeguamenti triennali per il periodo in questione, confermando le sentenze dei gradi precedenti.
Continua »
Adeguamento triennale: Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante il diritto all'adeguamento triennale per alcuni dipendenti pubblici. La causa è stata rinviata in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sulla medesima questione, già sollevata in un altro procedimento, per garantire uniformità interpretativa.
Continua »
Adeguamento triennale: Cassazione rinvia alle SS.UU.
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio di una causa relativa alla richiesta di un adeguamento triennale di un emolumento. La decisione è stata sospesa in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite, chiamate a risolvere la medesima questione giuridica in un altro procedimento, garantendo così uniformità di giudizio.
Continua »
Adeguamento triennale: Cassazione rinvia il caso
Un gruppo di professionisti ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione dopo che la loro richiesta di adeguamento triennale della remunerazione era stata respinta in appello. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato che la stessa questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite. Di conseguenza, ha sospeso il giudizio, rinviando la causa in attesa della decisione delle Sezioni Unite per garantire uniformità giurisprudenziale.
Continua »
Appello e rationes decidendi: il caso di un medico
Una dottoressa specializzanda ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri per ottenere un adeguamento della borsa di studio percepita tra il 1999 e il 2002. La sua richiesta è stata respinta in primo grado per due motivi autonomi (rationes decidendi): prescrizione del diritto e difetto di legittimazione passiva dello Stato, essendo l'Università il debitore corretto. La dottoressa ha appellato la decisione contestando solo il motivo della prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d'appello, rigettando il ricorso perché la mancata impugnazione di una delle rationes decidendi ha reso quel punto definitivo (giudicato), precludendo l'esame del gravame.
Continua »
Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere una remunerazione adeguata durante la specializzazione pre-2007. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che una serie di blocchi legislativi ha impedito l'adeguamento triennale e per l'inflazione della borsa di studio per il periodo 1992-2006. La Corte ha inoltre ribadito che le direttive comunitarie all'epoca vigenti non imponevano un importo minimo per la remunerazione dei medici specializzandi, cristallizzando così la disciplina applicabile a quel periodo.
Continua »