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art. 6, comma 6, legge n. 401 del 1989

0 provvedimenti

Prescrizione reato: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violazione del DASPO. I motivi, basati sulla prescrizione reato e sulla particolare tenuità del fatto, sono stati ritenuti manifestamente infondati. La Corte ha chiarito che l'inammissibilità del ricorso impedisce di dichiarare la prescrizione anche se maturata dopo la sentenza d'appello.
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Daspo non impugnato: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per non aver rispettato l'obbligo di firma previsto da un Daspo. La Corte chiarisce che la validità del provvedimento amministrativo non può essere messa in discussione nel processo penale se il Daspo non impugnato non è stato contestato tempestivamente nelle sedi appropriate.
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Obbligo di presentazione: quando è reato ometterlo
Un tifoso sanzionato con DASPO e obbligo di presentazione alla polizia omette di presentarsi. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso, affermando che la violazione dell'obbligo di presentazione è un reato omissivo che si perfeziona con la sola mancata comparizione, a prescindere dal rispetto del divieto di accesso allo stadio.
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Inammissibilità ricorso: quando la Cassazione lo nega
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso presentato da un soggetto condannato per violazione del DASPO. Il ricorso, basato su una presunta incapacità di intendere e volere non provata tempestivamente, è stato ritenuto generico e riproduttivo di motivi già respinti, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Obbligo presentazione DASPO: onere di informarsi
La Corte di Cassazione conferma la condanna per violazione dell'obbligo di presentazione DASPO a carico di un soggetto che non si era presentato in occasione di una partita di calcio svoltasi in agosto. La Corte ha ribadito che l'onere di informarsi sul calendario delle partite grava sul destinatario della misura, respingendo la tesi difensiva basata sulla presunta ignoranza dell'evento sportivo a causa del periodo estivo, considerato insolito per le competizioni.
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