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art. 6, comma 2, d.l. n. 193 del 2016

13 provvedimenti

Rottamazione cartelle: la Cassazione dichiara la cessazione materia del contendere
Un'Azienda ha contestato sanzioni fiscali per acquisti non fatturati. Dopo aver perso in primo e secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, l'Azienda ha aderito alla 'rottamazione delle cartelle', un programma di definizione agevolata dei debiti tributari. Ha saldato gli importi dovuti. Di conseguenza, sia l'Azienda che l'Amministrazione Fiscale hanno chiesto la 'cessazione della materia del contendere'. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, riconoscendo che la controversia non aveva più ragione d'essere, e ha compensato le spese legali tra le parti.
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Estinzione del giudizio per rinuncia agli atti
Un contribuente, dopo aver impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale, ha aderito a una procedura di definizione agevolata dei ruoli. Tale procedura prevedeva la rinuncia alle liti pendenti. Avendo formalmente rinunciato al ricorso, il contribuente ha ottenuto dalla Corte di Cassazione la dichiarazione di estinzione del giudizio. La Corte ha stabilito che la rinuncia, basata su una specifica norma di legge, soddisfa i requisiti per l'estinzione, rendendo superfluo l'esame del merito e disponendo la compensazione delle spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società e alcuni contribuenti avevano impugnato un avviso di liquidazione per l'imposta di registro. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla "Rottamazione cartelle", una forma di definizione agevolata, pagando l'intero importo dovuto. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, poiché la legge prevede che l'adesione a tale procedura comporti la rinuncia alle liti pendenti.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Una società commerciale, dopo aver aderito a una definizione agevolata e saldato il debito fiscale, ha richiesto e ottenuto dalla Corte di Cassazione la dichiarazione di cessazione materia del contendere. La Corte ha estinto il giudizio, confermando che il pagamento integrale a seguito di condono fiscale chiude definitivamente la lite pendente con l'Agenzia delle Entrate.
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Definizione agevolata: estingue il giudizio tributario
Un contribuente impugna un avviso di accertamento IMU. Durante il giudizio in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata. La Suprema Corte dichiara estinto il giudizio, poiché l'adesione alla sanatoria implica la rinuncia alla lite.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Un contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento ICI fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, ha aderito a una definizione agevolata (rottamazione-quater). La Suprema Corte, prendendo atto della scelta, ha dichiarato estinto il processo per cessazione della materia del contendere, poiché l'adesione alla sanatoria implica la rinuncia alla lite. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. Il caso riguardava un accertamento per IVA, IRPEF e IRAP. Nonostante il ricorso pendente da parte dell'Agenzia Fiscale, l'istanza di rottamazione-bis e il relativo pagamento da parte del contribuente hanno comportato la chiusura del contenzioso per legge, senza alcuna statuizione sulle spese.
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Estinzione del giudizio: la rottamazione estingue la lite
Una società impugnava un avviso di pagamento per sanzioni su accise non versate. Mentre il ricorso era pendente in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata dei carichi, pagando integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto della documentazione che provava l'avvenuta adesione e il saldo del debito, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali.
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Estinzione del giudizio per rottamazione fiscale
Una società del settore energetico ha impugnato un avviso di pagamento per sanzioni relative al tardivo versamento di accise. Durante il processo in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata dei carichi fiscali (cd. "rottamazione cartelle bis"), pagando integralmente quanto dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuto pagamento e della documentazione prodotta, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, giustificando la compensazione delle spese legali per via della natura condonistica della procedura.
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Estinzione del giudizio per rottamazione: il caso
Una società petrolifera, in lite con l'Agenzia Fiscale per un avviso di pagamento relativo a interessi di mora su accise, ha aderito alla rottamazione delle cartelle. Avendo provato il completo pagamento delle somme dovute, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia e compensando le spese legali.
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Definizione agevolata: stop al ricorso e spese compensate
Una società, dopo aver impugnato alcuni avvisi di accertamento fino alla Corte di Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata della lite. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse, stabilendo che la definizione agevolata estingue la materia del contendere. Crucialmente, ha disposto la compensazione delle spese legali per non disincentivare l'uso di tali strumenti deflattivi del contenzioso.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una contribuente, dopo aver impugnato due avvisi di accertamento per gli anni 2007 e 2008, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla definizione agevolata delle pendenze fiscali, rinunciando al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza esaminare il merito della controversia e ponendo le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Cessazione materia del contendere: la rottamazione
Una società del settore energetico, sanzionata per tardivo versamento di accise, ha visto il suo contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria estinguersi. Durante il ricorso in Cassazione, l'azienda ha aderito a una definizione agevolata dei debiti ("rottamazione cartelle"). La Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla causa e stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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