La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3741/2024, ha stabilito l'inefficacia della contestazione suppletiva di una circostanza aggravante se effettuata dopo la scadenza del termine per la proposizione della querela. In un caso di furto di energia elettrica, divenuto procedibile a querela con la Riforma Cartabia, la Procura aveva tentato di superare la mancanza di querela contestando tardivamente l'aggravante del bene destinato a pubblico servizio. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la maturata causa di improcedibilità deve essere immediatamente dichiarata ai sensi dell'art. 129 c.p.p., precludendo ogni ulteriore attività processuale, inclusa la modifica dell'imputazione.
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