La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all'ergastolo per un uomo accusato di un duplice omicidio di vicini di casa, un padre e un figlio. La condanna si fonda su un complesso di prove indiziarie, tra cui i residui di sparo trovati sull'imputato e nella sua auto, la testimonianza di un cacciatore che udì una delle vittime gridare il nome dell'imputato, e il movente identificato in un vecchio rancore per un furto. L'imputato ha presentato ricorso lamentando vizi nella raccolta delle prove e nella valutazione delle testimonianze, ma la Corte ha rigettato ogni motivo, ritenendo il quadro della prova indiziaria sufficientemente grave, preciso e concordante per fondare un giudizio di colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.
Continua »