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Art. 571 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

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Altri anni per Art. 571 Codice di Procedura Penale

Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un imputato. La legge richiede, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, escludendo la facoltà per l'imputato di agire personalmente.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso proposto personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte di Appello. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria per aver presentato un ricorso per cassazione personale senza essere legittimato.
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Ricorso per Cassazione: la firma dell’avvocato è d’obbligo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La legge impone, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la facoltà di ricorso personale dell'interessato.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
Un imputato, condannato per tentata rapina e lesioni, proponeva personalmente ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso per cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La semplice delega al deposito rilasciata al difensore non è sufficiente a sanare tale vizio formale.
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Ricorso inammissibile se proposto personalmente
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dalla parte e non tramite un avvocato iscritto all'albo speciale. La sentenza chiarisce che, a seguito delle modifiche legislative, la difesa tecnica specializzata è un requisito di ammissibilità per i ricorsi in Cassazione, pena il rigetto e la condanna alle spese.
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Procura speciale: quando è necessaria per ricorrere?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43619/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso il rigetto di un'istanza di revocazione di una confisca. La causa dell'inammissibilità è stata individuata nel difetto di una procura speciale ad hoc in capo al difensore. La procura esistente, infatti, lo autorizzava unicamente a presentare l'istanza di primo grado, ma non a impugnare la successiva decisione negativa, evidenziando la necessità di un mandato specifico per ogni fase del giudizio.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sul principio, consolidato da una riforma del 2017, secondo cui tali ricorsi devono essere obbligatoriamente sottoscritti da un difensore iscritto all'albo speciale dei cassazionisti, pena l'inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: è obbligatorio l’avvocato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3786/2026, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per rapina aggravata. La Corte ha ribadito che, a seguito delle modifiche legislative, il ricorso deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. È stata inoltre respinta la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che tale requisito non viola il diritto di difesa.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
Una persona condannata per truffa ha presentato un ricorso per cassazione personale. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'appello inammissibile, ribadendo che la legge richiede obbligatoriamente la firma di un avvocato cassazionista per questo tipo di impugnazione, distinguendo tra il diritto a impugnare e le modalità tecniche per farlo.
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Ricorso per cassazione personale: la difesa tecnica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un condannato avverso un'ordinanza di inammissibilità di revisione. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la difesa personale per garantire la qualità tecnica del ricorso.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Il ricorso per cassazione personale, pertanto, non è più consentito, comportando la condanna del proponente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Appello inammissibile: il mandato ad impugnare è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione che dichiara un appello inammissibile perché l'imputato, giudicato in assenza, non aveva depositato lo specifico mandato a impugnare, rilasciato dopo la sentenza di primo grado e contenente l'elezione di domicilio. La Corte ha precisato che un precedente stato di detenzione dell'imputato non è sufficiente a derogare a tale requisito, specialmente se avvenuto in un momento temporale non allineato con la fase dell'impugnazione, ribadendo il rigore formale introdotto dalla recente riforma processuale.
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Ricorso per cassazione inammissibile: firma avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, solo un avvocato iscritto all'apposito albo speciale può validamente firmare tale atto, pena l'inammissibilità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso una sentenza di patteggiamento. La ragione è che l'imputato ha presentato l'atto personalmente, senza l'assistenza di un avvocato iscritto all'albo speciale, come invece richiesto dalla legge a pena di inammissibilità.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La Suprema Corte ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: avvocato non abilitato, è stop
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato contro una sentenza di assoluzione. La decisione si fonda su un vizio procedurale insanabile: il legale che ha firmato l'atto non era iscritto all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto personalmente da un imputato. La Suprema Corte ha ribadito che, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge n. 103/2017, il ricorso in Cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. L'autenticazione della firma del ricorrente da parte di un legale non è sufficiente a sanare tale vizio. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso in cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso in cassazione presentato personalmente da un'imputata, condannata in primo grado per frode informatica. La decisione si fonda sul principio, rafforzato dalla riforma del 2017, secondo cui tale impugnazione deve essere obbligatoriamente sottoscritta da un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. L'autenticazione della firma dell'imputata da parte di un legale non è sufficiente a sanare il vizio procedurale.
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Ricorso cassazione avvocato: obbligatorio per l’imputato
Un imputato, condannato in appello, ha presentato personalmente ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: il ricorso cassazione avvocato è un requisito indispensabile. La legge, infatti, impone che l'atto sia sottoscritto da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, pena l'impossibilità di esaminare il merito della questione. La Corte ha inoltre confermato la legittimità costituzionale di tale norma.
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Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
Un imputato, a seguito di una sentenza di appello che rideterminava la sua pena per estorsione, ha presentato personalmente un ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: dopo la riforma del 2017, l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. L'imputato è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende.
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