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Art. 56 ss. TFUE

5 provvedimenti

Imposta unica scommesse: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di scommesse estera, confermando la legittimità dell'applicazione dell'imposta unica scommesse per l'anno 2012. La Corte ha stabilito che la normativa non viola il diritto UE e che sussiste la responsabilità solidale tra il bookmaker estero e il centro di trasmissione dati operante in Italia, anche in assenza di concessione.
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Imposta unica scommesse: Cassazione e operatori esteri
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20772/2024, ha respinto il ricorso di un operatore di scommesse estero, confermando la legittimità dell'applicazione dell'imposta unica scommesse anche per i soggetti privi di concessione statale che raccolgono gioco sul territorio italiano. La sentenza ribadisce la responsabilità solidale tra il bookmaker estero e i Centri di Trasmissione Dati (CTD) per il versamento del tributo relativo all'annualità 2011, ritenendo la normativa nazionale non discriminatoria e compatibile con il diritto dell'Unione Europea.
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Imposta unica scommesse: sanzioni annullate per il 2010
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 13/11/2025, ha affrontato un caso relativo all'imposta unica scommesse per l'anno 2010. Una società estera operante nel settore delle scommesse aveva impugnato avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia fiscale. La Corte ha confermato la debenza del tributo, respingendo le eccezioni sulla violazione del diritto UE e sulla mancata traduzione degli atti. Tuttavia, ha accolto il motivo di ricorso relativo alle sanzioni, annullandole in ragione dell'obiettiva incertezza normativa esistente prima della legge interpretativa del 2010. Di conseguenza, la società dovrà versare l'imposta ma non le sanzioni per l'annualità in questione.
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Imposta Unica scommesse: Cassazione annulla pretesa
Un centro trasmissione dati (CTD) per un bookmaker estero è stato oggetto di un accertamento per l'Imposta Unica scommesse relativa all'anno d'imposta 2007. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente, annullando la pretesa fiscale. La decisione si fonda su una sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito l'illegittimità dell'imposizione a carico dei CTD per le annualità precedenti al 2011, in quanto questi non potevano trasferire l'onere del tributo al bookmaker. Di conseguenza, per quel periodo, l'unico soggetto passivo è il bookmaker stesso.
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Incertezza Normativa Sanzioni: Cassazione Annulla
Una società di scommesse estera è stata multata per evasione dell'imposta unica del 2008. La Cassazione ha confermato la debenza del tributo ma ha annullato le sanzioni, riconoscendo una condizione di oggettiva incertezza normativa sanzioni prima della legge chiarificatrice del 2010. La Corte ha ritenuto che l'ambiguità della legge giustificasse la non applicazione delle penalità.
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