La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17183/2025, ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per tentato furto aggravato, chiarendo le regole per il corretto calcolo pena. La Corte ha stabilito che l'aggravante "privilegiata" (in questo caso, la violenza sulle cose), non essendo soggetta a bilanciamento, deve essere sempre applicata, mentre le attenuanti generiche possono essere bilanciate solo con le aggravanti "comuni" (come la recidiva). La decisione conferma la corretta procedura seguita dal giudice del rinvio, che aveva isolato l'aggravante privilegiata dal giudizio di comparazione.
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