La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18818/2024, ha stabilito che il furto di un bene dotato di localizzatore GPS si considera consumato e non solo tentato. Il sistema di tracciamento, infatti, non impedisce l'impossessamento del bene da parte del ladro, ma serve solo a facilitarne il successivo recupero. La Corte ha inoltre annullato la pena inflitta in appello per violazione del divieto di 'reformatio in peius', rideterminandola direttamente in una misura più favorevole all'imputato.
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