Un uomo viene condannato per tentata estorsione ai danni dei propri familiari, realizzata esclusivamente tramite minacce. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per questo specifico reato, chiarendo un principio fondamentale. La causa di non punibilità per reati tra congiunti, prevista dall'articolo 649 del codice penale, si applica anche quando il reato patrimoniale è commesso con minacce. L'eccezione che rende il reato punibile, infatti, scatta solo in caso di violenza fisica diretta contro la persona, non per la semplice violenza psicologica. Di conseguenza, l'imputato non è stato punito per l'estorsione, pur rimanendo valida la condanna per il reato autonomo di minaccia aggravata.
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