La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6261 del 2024, ha stabilito la legittimità dell'arresto per il reato di minaccia a pubblico ufficiale, anche quando la condotta minacciosa è volta a costringere l'agente a compiere un atto del proprio ufficio, come un arresto. Il caso riguardava un uomo che, brandendo un coltello, aveva minacciato i Carabinieri intervenuti sul posto per indurli ad arrestarlo. La Suprema Corte ha annullato la decisione del Tribunale che aveva invalidato l'arresto, chiarendo che la minaccia volta a condizionare l'operato di un pubblico ufficiale integra il reato previsto dall'art. 336 c.p. e consente l'arresto facoltativo in flagranza.
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