La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di recupero degli aiuti di Stato, imposto dal diritto dell'Unione Europea, prevale sul principio nazionale che vieta gli accertamenti fiscali ripetuti per la stessa annualità. Nel caso specifico, un'azienda aveva beneficiato di un'agevolazione IRAP superando la soglia 'de minimis'. L'Agenzia delle Entrate aveva prima emesso un accertamento parziale e poi un secondo per recuperare l'intero importo. La Corte ha ritenuto legittimo il secondo accertamento, disapplicando la norma interna (art. 41-bis, d.p.r. 600/1973) per garantire l'effettività del diritto comunitario e ripristinare la concorrenza.
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