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Art. 52 del d.lgs. n. 196 del 2003

7 provvedimenti

Fatto illecito: autonomia del giudice civile
La Corte di Cassazione stabilisce che, in un'azione di risarcimento per un fatto illecito, il giudice civile ha il dovere di valutare autonomamente se tale fatto costituisca anche reato, ai fini dell'applicazione del termine di prescrizione più lungo. Questa valutazione è necessaria anche se il procedimento penale è stato archiviato, poiché il decreto di archiviazione non equivale a una sentenza di proscioglimento e non vincola la decisione civile.
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Spese di lite telematiche: quando non spetta l’aumento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21365/2023, ha stabilito un principio importante in materia di spese di lite telematiche. Un cittadino aveva richiesto l'aumento del 30% sui compensi legali, sostenendo che l'utilizzo del processo telematico fosse sufficiente. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che tale aumento è giustificato solo quando gli atti processuali sono redatti con specifiche tecniche informatiche, come indici e link ipertestuali, che ne agevolano la consultazione. La semplice trasmissione telematica degli atti non dà diritto all'aumento.
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Nesso causale e colpa medica: la scelta chirurgica
Un paziente subisce una paralisi permanente a seguito di un intervento chirurgico alla schiena ritenuto non necessario. La Corte di Appello aveva escluso la responsabilità dei medici, ma la Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, chiarendo il corretto criterio di valutazione del nesso causale. Secondo la Suprema Corte, il giudizio deve verificare se la terapia alternativa meno rischiosa avrebbe evitato il grave danno (la paralisi), e non se avrebbe curato la patologia originaria.
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Liquidazione danno parentale: la motivazione è d’obbligo
Una madre ha citato in giudizio un'azienda sanitaria per la morte intrauterina del figlio. La Corte d'Appello le ha riconosciuto un risarcimento, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione. Il punto cruciale è la mancanza di una motivazione chiara e dettagliata per la liquidazione del danno parentale. La Cassazione ha rinviato il caso per un nuovo giudizio che dovrà spiegare esplicitamente i criteri usati per calcolare l'importo del risarcimento.
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Attendibilità persona offesa: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per violenza sessuale su minore, rafforzando il principio della attendibilità della persona offesa. La sentenza sottolinea che la testimonianza della vittima, se precisa, coerente e supportata da riscontri oggettivi, costituisce prova piena, anche in presenza di piccole discrasie. La Corte ha inoltre confermato la recidiva specifica, ravvisando una comune indole tra la violenza sessuale e un precedente tentato omicidio, entrambi reati violenti contro la persona.
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Consenso tutore prelievo biologico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17962/2024, ha stabilito la piena validità del consenso prestato dal tutore temporaneo di un minore per il prelievo di campioni biologici a fini investigativi. Il caso riguardava un giovane condannato per furto aggravato, la cui difesa contestava la legittimità del consenso dato dal responsabile della comunità in cui era ospitato. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la legge non pone limiti ai poteri del tutore in questo ambito, e ha inoltre confermato che la valutazione del danno per l'attenuante della speciale tenuità deve basarsi solo sui beni effettivamente sottratti.
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Restituzione titolo: è sempre prova di pagamento?
Un fornitore ha agito in giudizio contro un cliente per il mancato pagamento di una fornitura. Il cliente sosteneva di aver saldato il debito in contanti al momento della restituzione di un assegno risultato insoluto. La Corte di Cassazione ha stabilito che la restituzione del titolo di credito crea solo una presunzione relativa di pagamento. Se il creditore fornisce prove contrarie sufficienti a dimostrare che il pagamento non è avvenuto, come in questo caso, la presunzione viene superata e il debito rimane.
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