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art. 52 Carta dei diritti fondamentali UE

6 provvedimenti

Conti correnti: l’autorizzazione indagini bancarie va allegata
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento nei confronti di due Professionisti basandosi su verifiche dei loro conti correnti. Tuttavia, l'amministrazione finanziaria non ha allegato agli atti l'indispensabile autorizzazione del Direttore Regionale, limitandosi a menzionarla. I Professionisti hanno impugnato gli atti contestando questa omissione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei contribuenti, stabilendo che l'autorizzazione indagini bancarie costituisce il titolo legale che giustifica l'intrusione nella vita privata del cittadino. Di conseguenza, se il fisco non allega l'autorizzazione o non ne rende noto il contenuto essenziale a fronte di una specifica contestazione, i dati bancari acquisiti sono inutilizzabili e l'accertamento è nullo per la parte che si fonda su di essi. La sentenza di secondo grado è stata cassata con rinvio.
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Onere della prova telefonia: fatture e disservizi
Una società si opponeva al pagamento di fatture telefoniche lamentando gravi disservizi. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di onere della prova telefonia, le fatture prodotte dal gestore sono prova sufficiente del credito se la contestazione dell'utente è generica. L'utente deve fornire prove specifiche dei malfunzionamenti, altrimenti è tenuto a pagare.
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Responsabilità amministratori non esecutivi: analisi
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione irrogata da un'autorità di vigilanza a un consigliere di amministrazione privo di deleghe di una banca. La sanzione era dovuta all'omessa indicazione nei prospetti informativi di finanziamenti concessi dalla banca ai clienti per l'acquisto di azioni proprie (c.d. "capitale finanziato"). La Corte ha rigettato il ricorso del consigliere, stabilendo che la responsabilità degli amministratori non esecutivi non è esclusa dall'assenza di deleghe. Essi hanno un dovere attivo di informarsi e vigilare sulla gestione, non potendo giustificare la propria inerzia con la sola mancanza di segnali di allarme da parte degli organi esecutivi. La decisione chiarisce i limiti e l'estensione dei doveri di vigilanza in capo a tutti i membri del CdA.
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Sanzione amministrativa Consob: i doveri dei sindaci
La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione amministrativa Consob a carico di un membro del collegio sindacale di una banca per omessa vigilanza sulla correttezza dei prospetti informativi. La decisione chiarisce che la responsabilità del sindaco sussiste anche a titolo di colpa e che le sanzioni amministrative in materia finanziaria, in questo specifico caso, non hanno natura sostanzialmente penale. Viene inoltre ribadita la giurisdizione del giudice ordinario e la legittimità della procedura sanzionatoria seguita dall'Autorità di vigilanza.
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Responsabilità sindaco prospetto: la decisione
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione pecuniaria irrogata da un'autorità di vigilanza finanziaria a un membro del collegio sindacale di un istituto di credito. Il caso riguarda l'omissione di informazioni cruciali in due prospetti informativi relativi ad aumenti di capitale. L'ordinanza chiarisce la natura della responsabilità del sindaco per il prospetto, affermando che il suo dovere di vigilanza non è meramente formale ma sostanziale, e che la colpa si presume, spettando al sindaco l'onere di provare di aver agito con la dovuta diligenza. La Corte ha respinto tutti i motivi di ricorso, inclusi quelli su difetto di giurisdizione, natura penale della sanzione e violazione del contraddittorio.
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Responsabilità amministratore: Cassazione su prospetti
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione irrogata da un'autorità di vigilanza a un amministratore (Vice Presidente del CdA) di un istituto bancario per l'omissione di informazioni cruciali nei prospetti informativi. Il caso verteva sulla mancata indicazione del fenomeno del 'capitale finanziato', ovvero prestiti erogati dalla stessa banca per l'acquisto delle proprie azioni. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la responsabilità dell'amministratore sussiste anche in assenza di deleghe operative specifiche, in virtù del dovere generale di agire informati e di vigilare attivamente. È stato inoltre confermato che, in questo tipo di illeciti, la colpa è presunta e spetta all'amministratore provare di aver agito con la dovuta diligenza.
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