La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di due amministratori per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. I ricorrenti contestavano l'utilizzabilità del verbale della Guardia di Finanza e del relativo supporto digitale, lamentando la violazione dei diritti di difesa. I giudici hanno respinto i ricorsi, chiarendo che il verbale ispettivo è un documento amministrativo pienamente utilizzabile nel processo penale. Inoltre, la difesa non aveva sollevato alcuna obiezione tempestiva durante le udienze, configurando un consenso tacito all'acquisizione delle prove. Infine, la gravità della condotta, caratterizzata da dodici fatture false per oltre un milione di euro, ha giustificato il diniego delle attenuanti generiche per uno degli imputati. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
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