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Art. 50 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

6 provvedimenti

Responsabilità socio receduto: notifica obbligatoria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6197/2024, ha stabilito che l'atto impositivo deve essere notificato direttamente al socio che ha lasciato la società prima della notifica dell'atto stesso all'azienda. Questa decisione tutela il diritto di difesa del socio e chiarisce i limiti della responsabilità socio receduto per i debiti fiscali dell'impresa, rendendo illegittime le pretese di pagamento non precedute da tale notifica.
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Giurisdizione tributaria: quando decide il giudice?
Una società impugnava un'intimazione di pagamento per debiti IRPEF, eccependo la prescrizione maturata tra la notifica delle cartelle e l'intimazione stessa. Sorto un conflitto tra giudice tributario e giudice del lavoro, la Corte di Cassazione ha risolto la questione. Ha stabilito che la giurisdizione tributaria si estende a tutte le questioni che incidono sulla pretesa fiscale, inclusa la prescrizione, fino alla notifica dell'intimazione di pagamento, poiché quest'ultima è un atto prodromico e non esecutivo.
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Esecuzione esattoriale: Cassazione rinvia in udienza
Una società ha contestato una procedura di esecuzione esattoriale subita, chiedendo la restituzione di immobili o il risarcimento. Dopo la sconfitta nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso. Riconoscendo l'elevata importanza giuridica delle questioni sollevate, relative all'applicabilità di norme transitorie e ai rimedi esperibili contro gli atti dell'esecuzione, la Corte ha disposto il rinvio della causa a una pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza ancora decidere nel merito.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario?
Una contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento per crediti IRPEF risalenti agli anni '80, eccependo la prescrizione. Durante il giudizio in Cassazione, ha presentato istanza di definizione agevolata (c.d. rottamazione-quater). La Corte Suprema, rilevando una questione pendente dinanzi alle Sezioni Unite sugli effetti di tale istanza sui giudizi in corso, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo di fatto la decisione in attesa del chiarimento nomofilattico.
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Appellabilità sentenza: la TIA2 è diritto indisponibile
Una società di gestione ambientale richiede il pagamento della tariffa rifiuti (TIA2). Il Giudice di Pace accoglie l'opposizione del debitore con sentenza secondo equità dato il basso valore. L'appello viene dichiarato inammissibile. La Cassazione ribalta la decisione, stabilendo che la TIA2 costituisce un diritto indisponibile per l'ente pubblico. Ciò implica che la sentenza di primo grado era da intendersi secondo diritto, garantendo la piena appellabilità della sentenza a prescindere dal valore della causa.
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Giurisdizione tributaria: la Cassazione decide il confine
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento per crediti tributari e previdenziali davanti a due giudici diversi. Il giudice tributario ha declinato la propria competenza, generando un conflitto. La Corte di Cassazione ha risolto il conflitto, affermando la giurisdizione tributaria per tutte le questioni relative ai tributi erariali sollevate tramite l'impugnazione dell'intimazione di pagamento, annullando la decisione del primo giudice e rimettendo le parti davanti alla corte tributaria.
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