La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26311/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia fiscale: la mancata impugnazione di una precedente intimazione di pagamento preclude al contribuente la possibilità di contestare le cartelle esattoriali in essa indicate in un momento successivo. Il caso riguardava un contribuente che aveva impugnato un avviso di intimazione e nove cartelle sottostanti. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Agente della Riscossione, evidenziando che il contribuente aveva ricevuto in precedenza altri avvisi, mai contestati, che già menzionavano parte delle stesse cartelle, determinando così una preclusione processuale. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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