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art. 5 della l. n. 2248 del 1865, all. E

5 provvedimenti

Assimilazione rifiuti speciali: la delibera illegittima
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso relativo alla tassa sui rifiuti (TARSU), chiarendo le conseguenze dell'illegittimità di una delibera comunale sull'assimilazione rifiuti speciali. La Corte ha stabilito che un regolamento che assimila i rifiuti speciali agli urbani basandosi solo su un criterio qualitativo, senza prevedere un limite quantitativo, è illegittimo e deve essere disapplicato dal giudice tributario. Tuttavia, la disapplicazione non comporta l'esenzione totale dalla tassa, ma l'applicazione di un regime di tassazione ridotta per le aree in cui tali rifiuti sono prodotti, a condizione che il contribuente provi di averli smaltiti autonomamente.
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Giurisdizione giudice amministrativo per opere pubbliche
Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che la controversia per la realizzazione di un'opera pubblica su un terreno privato rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo se l'intervento è previsto in un piano particolareggiato approvato. Tale piano, infatti, equivale per legge a una dichiarazione di pubblica utilità, configurando l'azione della P.A. come esercizio di potere pubblico e non come mero illecito civile. Di conseguenza, la pretesa del privato, anche se volta alla restituzione del bene, deve essere decisa dal giudice amministrativo.
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Giurisdizione giudice ordinario: sanità e PA
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia tra un'Azienda Sanitaria Locale e una struttura privata. L'ASL chiedeva la restituzione di somme indebitamente pagate, sostenendo che la struttura, classificata come Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), non aveva diritto a tali fondi in assenza di accreditamento e convenzione. La Corte ha chiarito che, poiché la richiesta si fonda sull'assenza di un titolo giuridico e non sull'illegittimità di un atto amministrativo, la causa riguarda un diritto soggettivo di natura patrimoniale, rientrando così nella competenza del giudice civile.
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Disapplicazione delibera TARSU: limiti e poteri
Una società alberghiera ha impugnato un avviso di accertamento TARSU. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di secondo grado, ha chiarito i limiti della disapplicazione delibera TARSU. La Suprema Corte ha stabilito che l'annullamento di una delibera tariffaria per un'annualità non invalida automaticamente le delibere successive, poiché ogni atto è autonomo e richiede una valutazione specifica della sua legittimità, senza un effetto a cascata. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Riconoscimento retroattivo scuola: Cassazione al bivio
Un lavoratore del personale scolastico, depennato dalle graduatorie per un diploma ritenuto invalido, ricorre in Cassazione. Il suo titolo proviene da un istituto che ha ottenuto il riconoscimento retroattivo di scuola paritaria solo dopo il conseguimento del diploma. La Corte di Cassazione, vista la rilevanza della questione sul riconoscimento retroattivo scuola e le sue implicazioni, non decide nel merito ma rinvia la causa a pubblica udienza per un esame più approfondito, segnalando l'importanza nomofilattica della futura decisione.
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