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Art. 5 d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917

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49 provvedimenti

Scudo fiscale società: non si estende alla S.r.l.
La Corte di Cassazione ha stabilito che i benefici dello scudo fiscale, attivati da una persona fisica in qualità di 'dominus', non possono essere estesi alla società di capitali da lui controllata. La decisione si fonda sull'interpretazione restrittiva della normativa, che elenca tassativamente i soggetti beneficiari, escludendo le società di capitali come le S.r.l. Di conseguenza, la Corte ha annullato la precedente sentenza favorevole alla società, rinviando il caso alla Corte di Giustizia Tributaria per un nuovo esame.
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Impugnazione tardiva e termine lungo: la Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti dell'impugnazione tardiva. Il ricorso di un contribuente è stato rigettato perché la mancata comunicazione della data d'udienza alla parte non costituita in appello non giustifica l'uso del 'termine lungo' per impugnare la sentenza. La Corte ha stabilito che tale termine eccezionale si applica solo in caso di vizi gravi nella notifica dell'atto di appello stesso, non per successive mancanze procedurali.
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Litisconsorzio necessario in accertamenti a società
La Corte di Cassazione ha annullato l'intero procedimento giudiziario relativo a un avviso di accertamento IRPEF notificato a una socia di una società di persone. La decisione si fonda sulla violazione del principio del litisconsorzio necessario, poiché nel giudizio non erano state coinvolte né la società né gli altri soci, parti indispensabili del processo. L'accoglimento di questo motivo procedurale ha assorbito ogni altra questione di merito, comportando il rinvio della causa al giudice di primo grado per la corretta instaurazione del contraddittorio.
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Raddoppio dei termini: si applica anche al socio?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il raddoppio dei termini per l'accertamento fiscale, previsto in caso di reati tributari, si applica anche al socio accomandante di una società di persone. Questa estensione opera in virtù del principio di trasparenza fiscale, anche se il socio non è direttamente coinvolto nell'illecito penale commesso dalla società. La decisione si basa sull'unitarietà dell'accertamento del reddito societario, che viene imputato direttamente ai soci.
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Raddoppio dei termini: quando si applica ai soci?
La Corte di Cassazione ha confermato che il raddoppio dei termini per l'accertamento fiscale, scaturito da reati tributari commessi da una società, si applica anche al socio accomandante per il reddito di partecipazione. È sufficiente la sussistenza dell'obbligo di denuncia penale a carico della società, a prescindere da una specifica contestazione al socio.
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Litisconsorzio necessario: accertamento nullo
La Corte di Cassazione ha annullato un accertamento fiscale a un socio di una società di persone per difetto di litisconsorzio necessario. La Corte ha stabilito che nei giudizi contro accertamenti a società di persone, la società e tutti i soci devono partecipare al processo, pena la nullità assoluta dell'intero giudizio.
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Litisconsorzio necessario società: nullità del giudizio
La Corte di Cassazione ha annullato l'intero procedimento giudiziario relativo a un accertamento fiscale emesso nei confronti di due soci di fatto di una società di persone. La decisione si fonda sulla violazione del principio del litisconsorzio necessario, poiché non tutti i soci della compagine sociale erano stati coinvolti nel giudizio sin dal primo grado. Questo vizio procedurale ha reso nulle le sentenze precedenti, con rinvio della causa al giudice di primo grado per un nuovo esame a contraddittorio integro.
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Socio di fatto: Cassazione rigetta ricorso dell’Agenzia
L'Agenzia delle Entrate accertava un maggior reddito a un contribuente, ritenendolo socio di fatto di società esterovestite. La Cassazione ha confermato le decisioni di merito, rigettando il ricorso dell'Agenzia. La Corte ha stabilito che la qualità di socio di fatto non era stata provata, mancando l'affectio societatis, e ha ritenuto inammissibile la richiesta dell'Ufficio di una nuova valutazione dei fatti.
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Giudicato penale assolutorio: effetti nel processo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa fiscale relativa a un avviso di accertamento per esterovestizione. La decisione è motivata dalla necessità di attendere le pronunce delle Sezioni Unite e della Corte Costituzionale sull'efficacia del giudicato penale assolutorio nel processo tributario, dato che il contribuente era stato definitivamente assolto in sede penale per gli stessi fatti.
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