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art. 5 d.lgs 504/92

5 provvedimenti

ICI: La Cassazione ammette la Disapplicazione della Delibera Comunale
Una Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento ICI emesso da un Comune per il 2008, basato su una delibera comunale che fissava i valori delle aree edificabili. La Commissione Tributaria Regionale aveva respinto il ricorso, sostenendo che la Contribuente avrebbe dovuto impugnare direttamente la delibera. La Cassazione ha invece stabilito che il giudice tributario può operare la disapplicazione della delibera comunale ICI incidentalmente. Questo significa che i valori stabiliti dalla delibera sono solo una presunzione e il contribuente può dimostrare un valore inferiore. La Corte ha cassato la sentenza e rinviato il caso per una nuova valutazione.
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ICI e contratto preliminare: il venditore paga, non il promissario acquirente
Un contribuente ha contestato un avviso di accertamento ICI per il 2003, sostenendo di non dover pagare l'imposta su immobili già consegnati a terzi tramite contratti preliminari di vendita. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che il contratto preliminare, anche con consegna anticipata, non trasferisce la proprietà. Il promissario acquirente è solo un detentore qualificato, mentre l'obbligo di pagare l'ICI rimane in capo al proprietario venditore. La sentenza chiarisce la responsabilità fiscale in caso di ICI e contratto preliminare.
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Accertamento ICI IMU: Valore Aree Edificabili tra Delibere e Perizie
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Cittadino contro l'**Accertamento ICI IMU** del Comune per gli anni 2003-2004, relativo al valore di aree edificabili. Il Cittadino invocava un giudicato precedente e le delibere comunali per un valore inferiore. La Corte ha stabilito che il valore delle aree edificabili è variabile nel tempo e non soggetto al giudicato di annualità precedenti. Le delibere comunali sono solo indicative e possono essere superate da perizie di stima specifiche, che l'amministrazione ha correttamente utilizzato per l'accertamento. Il Cittadino dovrà pagare l'imposta sul valore più alto accertato.
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Aree fabbricabili: guida al calcolo IMU e valori
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente contro il Comune per il pagamento dell'IMU su aree fabbricabili. La ricorrente contestava l'uso di una delibera comunale del 2006 per calcolare l'imposta del 2012 e 2013, lamentando inoltre la mancata comunicazione della natura edificatoria dei terreni. La Corte ha stabilito che il valore delle aree fabbricabili può restare invariato nel tempo e che la delibera comunale, essendo atto pubblico, non deve essere allegata all'avviso. Infine, l'obbligo tributario sorge con l'adozione del piano regolatore, senza necessità di notifiche individuali.
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Esenzione ICI immobili: no al frazionamento nel 2005
Un ente religioso ha richiesto l'esenzione ICI immobili per una proprietà usata sia per scopi di culto sia per attività commerciali come una scuola privata. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per gli anni fiscali 2005 e 2006, l'esenzione era subordinata all'uso *esclusivo* dell'intero immobile per finalità non commerciali. Di conseguenza, la presenza di attività commerciali ha comportato la perdita del beneficio fiscale per l'intera struttura, non essendo possibile un'applicazione frazionata.
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