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art. 5 d.lgs. 5 gennaio 2016, n. 8

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42 provvedimenti

Guida senza patente recidiva: prova e conseguenze
Un individuo ricorre contro la condanna per guida senza patente recidiva. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che per provare la recidiva nel biennio non serve un'attestazione formale della definitività della precedente violazione. Bastano elementi come il verbale o la testimonianza dell'agente, in assenza di prove contrarie fornite dall'imputato. Viene inoltre confermata l'impossibilità di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la natura abituale della condotta che costituisce l'essenza stessa del reato.
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Recidiva guida senza patente: la prova in giudizio
Un automobilista è stato condannato per il reato di guida senza patente, aggravato dalla recidiva nel biennio. Nel suo ricorso alla Corte di Cassazione, ha sostenuto che l'accusa non avesse adeguatamente provato la definitività della precedente violazione amministrativa. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio chiave sulla prova della recidiva guida senza patente: la produzione in giudizio del verbale della precedente infrazione è sufficiente, a condizione che l'imputato non dimostri di averla contestata. L'inerzia dell'imputato, quindi, rafforza la prova dell'accusa.
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