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Art. 5, comma 2, d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

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Attribuzione Rendita Catastale: il Comune non può ignorare la sentenza
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'attribuzione della rendita catastale è una competenza esclusiva dello Stato, non del Comune. Una società aveva ottenuto una sentenza definitiva che riduceva la rendita di un suo immobile. Nonostante ciò, il Comune ha emesso un avviso di accertamento ICI per un'annualità successiva basandosi su una rendita diversa e più alta, ignorando la decisione del giudice. La Corte ha annullato l'atto del Comune, stabilendo che la rendita fissata da una sentenza passata in giudicato è l'unica valida e vincolante per il calcolo delle imposte, con effetto retroattivo. La vittoria è andata quindi alla società contribuente.
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DOCFA emendabilità: no alla retroattività per l’errore
Una società industriale ha contestato avvisi di accertamento IMU, sostenendo l'applicazione retroattiva di una correzione catastale effettuata con procedura DOCFA. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il principio di DOCFA emendabilità non consente la retroattività quando l'errore è imputabile al contribuente e la correzione avviene dopo la notifica dell'accertamento. La nuova rendita catastale è valida solo per il futuro.
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Decadenza accertamento IMU: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16230/2024, si è pronunciata sulla decadenza accertamento IMU. Due contribuenti avevano impugnato avvisi di accertamento per omessa denuncia IMU su immobili non accatastati per gli anni dal 2012 al 2016. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso, annullando l'accertamento per il 2012 perché notificato oltre il termine di decadenza quinquennale, chiarendo che il termine decorre dall'anno in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
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Ruralità immobili: no IMU per ville di lusso? La Corte
Una società agricola ha contestato un avviso di accertamento IMU per sette immobili, sostenendone la ruralità. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31384/2024, ha affrontato due questioni chiave. Ha confermato che i garage a servizio di abitazioni rurali sono anch'essi da considerarsi rurali in virtù del principio di pertinenza. Tuttavia, ha stabilito che per due ville classificate nella categoria catastale A/7 (abitazioni di lusso), tale classamento è ostativo al riconoscimento della ruralità ai fini IMU, anche se utilizzate per attività di agriturismo. La Corte ha chiarito che il contribuente deve prima impugnare e ottenere la modifica del classamento catastale per poter beneficiare dell'esenzione.
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Accertamento IMU: vale il catasto o la realtà?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che contestava un accertamento IMU per l'anno 2012 relativo a immobili che sosteneva essere già stati demoliti. La Corte ha stabilito che, ai fini fiscali, la base imponibile si fonda primariamente sui dati catastali. La demolizione effettiva non rileva se il contribuente non ha provveduto a presentare la relativa denuncia di variazione catastale, poiché l'onere di comunicare le modifiche che riducono l'imposta ricade sul contribuente stesso.
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Tassazione concordato: IVA su beni strumentali
In un caso di acquisizione di asset tramite concordato fallimentare, la Corte di Cassazione ha stabilito che la cessione di immobili strumentali (categoria D/1) è soggetta a IVA e, per il principio di alternatività, a imposta di registro fissa. Tuttavia, per gli altri beni (avviamento, marchi, attrezzature), spetta al contribuente dimostrare la loro natura strumentale. La Corte ha cassato la sentenza precedente che non aveva considerato questo onere della prova, rinviando il caso per una nuova valutazione su tali beni specifici.
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