Un conducente, alla guida della sua auto, ha causato un grave incidente stradale in galleria, procedendo a velocità eccessiva (98 km/h contro un limite di 40 km/h) e invadendo la corsia opposta. Questo ha portato alla collisione fatale con un motociclista, configurando il reato di omicidio colposo stradale. La Corte d'Appello ha confermato la condanna, riducendo la pena. Il conducente ha presentato ricorso in Cassazione, contestando vizi procedurali e l'errata valutazione delle prove e della dinamica dell'incidente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la responsabilità del conducente per l'omicidio colposo stradale e la condanna.
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