Il Contribuente, titolare di un'impresa, ha contestato gli avvisi di pagamento della Tariffa di igiene ambientale (TIA) emessi dall'Azienda di Gestione Rifiuti per gli anni dal 2001 al 2005. Gli Eredi del Contribuente sostenevano di non dover pagare la quota variabile della tariffa, avendo prodotto solo rifiuti speciali smaltiti a proprie spese, e presentavano a riprova un documento qualificato come MUD. L'Azienda di Gestione Rifiuti ha fatto ricorso in Cassazione, contestando la natura di tale documento e l'esclusione dell'IVA. La Corte di Cassazione, rilevando un potenziale errore procedurale nell'ammissione di nuove prove, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo di merito ed esaminare direttamente i documenti.
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