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Art. 48-bis del d.P.R. 602/73

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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente ha impugnato un estratto di ruolo relativo a cartelle di pagamento che sosteneva non le fossero mai state notificate. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La sentenza ribadisce che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto o di riscuotere crediti dalla P.A., come previsto dalla normativa vigente. In assenza di tale prova, l'azione legale non è ammissibile.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Una società ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver mai ricevuto la relativa cartella di pagamento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15307/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla recente normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale (es. esclusione da appalti), requisito non provato nel caso di specie. La sentenza conferma quindi che non basta affermare la mancata notifica per poter agire in giudizio.
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Impugnativa estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Una società impugnava un estratto di ruolo per contestare una cartella di pagamento mai notificata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile in origine, stabilendo che l'impugnativa dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, sussiste una carenza di interesse ad agire che rende l'azione inammissibile.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo, lamentando la mancata notifica degli atti presupposti e invocando un precedente giudicato a suo favore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, applicando la nuova normativa che limita l'impugnazione estratto di ruolo ai soli casi in cui il debitore dimostri un pregiudizio concreto e attuale. Poiché il ricorrente non ha fornito tale prova, l'azione è stata ritenuta inammissibile fin dall'origine.
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Impugnabilità estratto di ruolo: serve un pregiudizio
Una società ha impugnato alcuni estratti di ruolo per tasse non pagate, sostenendo di non aver mai ricevuto le cartelle originali. Dopo un complesso iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnabilità dell'estratto di ruolo non è un diritto assoluto. Basandosi su una recente modifica legislativa e sulla giurisprudenza delle Sezioni Unite, ha chiarito che il ricorso è ammissibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio concreto e specifico dall'iscrizione a ruolo (come l'impossibilità di partecipare a gare d'appalto). Poiché la società non ha fornito tale prova, il suo ricorso originario è stato dichiarato inammissibile.
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