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Art. 48 bis del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602

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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha contestato delle cartelle esattoriali di cui è venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa (ius superveniens), ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione chiarisce che l'impugnazione estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione non può essere proposta.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento di cui era venuto a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica originale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12163/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla recente normativa che vieta l'impugnazione dell'estratto di ruolo, consentendo l'azione diretta contro il ruolo o la cartella non notificata solo in casi specifici in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. La Corte ha confermato che tale principio si applica anche ai processi in corso.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’ufficio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro un estratto di ruolo. La decisione si fonda su una legge entrata in vigore durante il processo, che limita l'impugnazione estratto di ruolo a specifici casi di pregiudizio. La Corte ha stabilito che l'inammissibilità può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, anche se non eccepita in precedenza, cassando la sentenza precedente senza rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30341/2025, ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo non è ammissibile se il contribuente non dimostra un pregiudizio concreto e attuale. Applicando una nuova normativa (ius superveniens) anche ai processi in corso, la Corte ha annullato la decisione precedente, dichiarando inammissibile il ricorso originario del contribuente poiché non era stato provato un interesse ad agire qualificato, come la perdita di un beneficio o l'esclusione da appalti pubblici.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per omessa notifica, venendone a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'impugnazione estratto di ruolo non è ammissibile se il ricorrente non dimostra di subire un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. Viene così confermata la mancanza di interesse ad agire in assenza di tale prova.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti d’azione
Un contribuente impugnava un estratto di ruolo lamentando la mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa (art. 3-bis D.L. 146/2021), ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile. Il ricorso è consentito solo in casi tassativi, qualora il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione è inammissibile fin dall'origine.
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Procura speciale cassazione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4773/2024, ha chiarito le conseguenze della presentazione di un'istanza di decisione collegiale priva della necessaria nuova procura speciale cassazione. Il caso riguardava un ricorso in materia di tasse automobilistiche. A seguito di una proposta di definizione accelerata, il difensore del ricorrente ha chiesto la decisione collegiale senza munirsi di una nuova procura ad hoc. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la mancanza di questo requisito fondamentale non porta all'estinzione del giudizio, ma alla sua definizione in conformità alla proposta originaria, con conseguente condanna del ricorrente a una sanzione pecuniaria.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e condizioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è ammissibile, a meno che il contribuente non dimostri un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo. Il caso riguardava un contribuente che aveva contestato diversi estratti di ruolo per presunta mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione, cassando la precedente sentenza e dichiarando inammissibile il ricorso introduttivo del cittadino, in linea con i recenti interventi legislativi e giurisprudenziali che hanno ristretto tale possibilità.
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