Un'imputata è stata condannata per il reato di commercio di prodotti con marchi falsi, ma il giudice ha dimenticato di applicare la pena accessoria della pubblicazione della decisione. Il Pubblico Ministero ha quindi presentato ricorso in Cassazione affrontando la questione delle pene accessorie omesse. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, chiarendo che l'omissione di una sanzione accessoria obbligatoria può essere corretta direttamente in sede di legittimità senza dover rinviare la causa ad altro giudice. Di conseguenza, la Corte ha annullato parzialmente la sentenza impugnata e ha disposto direttamente la pubblicazione della condanna sul sito internet del Ministero della Giustizia per la durata di quindici giorni.
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