Un condannato si è visto negare la richiesta di affidamento in prova da scontare in Germania, suo paese di cittadinanza, per non aver fornito alcuni documenti esteri. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: il Tribunale di sorveglianza ha il dovere di acquisire d'ufficio le informazioni necessarie, anche attivando i canali di cooperazione giudiziaria internazionale. La valutazione per l'affidamento in prova non può basarsi solo su un singolo elemento, come la prova del lavoro, ma deve considerare l'intero percorso rieducativo della persona.
Continua »